La storia

Coltivare la meraviglia

La passione per il vino e la profonda esperienza del settore, maturata sul campo in lunghi anni di apprendimento e osservazione, sono parte integrante della mia storia personale e sono i tratti essenziali dell’Azienda Agricola Alessandro Rivetto.

È stato mio nonno Ercole a iniziarmi al sapere della vigna e della cantina e, prima di lui, mio bisnonno Giovanni; è iniziata così la mia storia d’amore e di vita per il vino.

Ercole, a partire da un profondo legame con il suo territorio d’origine, seppe trasformare le intuizioni di suo padre in una spinta a esplorare nuove possibilità produttive. Ma più di ogni altra cosa, mi trasmise il piacere di sorridere lavorando. Da lui ho imparato anche questo: amare quel che faccio e fare ciò che amo, portando un sorriso a chi incontro e a chi assaggia il mio vino.

Quello stesso spirito, caparbio eppure leggero, consapevole ma non serioso, è il medesimo che ho ritrovato nel 2012 grazie al mio socio Alessandro Bonelli, enologo, che oggi cura tutti gli aspetti tecnici della produzione aziendale. Lo stesso che ho riscoperto in Mauro Adriano, che si è unito a noi portando in azienda la sua profonda conoscenza dei mercati internazionali.

Con loro ho formato una squadra che porta avanti il progetto di un sogno iniziato da bambino e proseguito operando per oltre vent’anni nella mia vita professionale: produrre vini capaci di emozionare raccontando la loro origine di fatica e piacere, di duro lavoro ma di propensione alla condivisione.

Quel sogno, oggi per noi è un’avvincente esplorazione di ciò che, anno dopo anno, i nostri vigneti sanno offrire. Ma è anche la sfida che ci poniamo verso i nuovi interlocutori che apprezzano i nostri vini in ogni angolo del mondo. Perché, ne siamo sicuri, oltre alle viti ci piace coltivare la meraviglia, il sorriso vero e puro che la bellezza del nostro lavoro può regalare.

Alessandro Rivetto